Negli anni 90 la comunità scientifica internazionale ha prestato maggior attenzione alla dipendenza affettiva patologica. Diversi approcci hanno offerto nuove lenti attraverso cui esaminarne la natura e la dinamica, definendo specifiche tipologie di Dipendenza Affettiva, e aprendo con ciò la strada a più prospettive di intervento.
Il termine co-dipendenza, ad esempio, identifica una tipologia di dipendenza affettiva centrata su dinamiche relazionali che portano un individuo a divenire eccessivamente preoccupato e dipendente dal benessere di un altro, spesso nel contesto dell’abuso di sostanze o malattie mentali. Parallelamente, la dipendenza relazionale ha messo in luce la ricerca ossessiva di affetto e approvazione, a costo della propria autonomia e benessere. La love addiction ha invece aggiunto al quadro della dipendenza affettiva una tipologia di dipendenti mossi dalla ricerca compulsiva dell’innamoramento romantico e della passione, nonostante le sue conseguenze negative.
Il dialogo tra diversi approcci ha generato una profonda riflessione sulla natura delle relazioni umane, e sul delicato equilibrio tra amore, dipendenza e autonomia. Ci ha mostrato come realtà simili possano essere lette in modo diverso, lasciando emergere talvolta realtà non riconosciute che necessitano ulteriori approfondimenti. Scopriamone alcune, ma raccomando di tenere fermo il riferimento al modello più attuale e comprensivo precedentemente visto, di Dipendenza Affettiva Patologica.
Dipendente Affettivo Codipendente
CLA, (Codependent Love Addicts): rappresentano forse il profilo più comune. Si tratta di una tipologia di Dipendenza Affettiva dove i dipendenti sono caratterizzati da forte senso di insicurezza e marcata bassa autostima, e instaurano relazioni profonde con individui cui si attaccano disperatamente. Nella speranza di garantirsi vicinanza, essere ricambiati o non essere lasciati, questi individui antepongono le esigenze del partner alle proprie, confondendo l’amore con il sacrificio. Si sentono incompleti senza un partner e spesso rimangono in relazioni insoddisfacenti per paura della solitudine. Generalmente permissivi sino all’accettazione di chiari soprusi, manifestano un controllo passivo aggressivo dell’altro e della relazione. La co-dipendenza affettiva, una volta riconosciuta prevalentemente nel contesto delle relazioni con individui con problemi di dipendenza da sostanze, ora viene intesa come una problematica a sé. L’amore può divenire una dipendenza affettiva patologica, e richiedere precise manovre terapeutiche per uscirne. Beattie (1987) nel suo “Codependent No More” ha esplorato profondamente questa dinamica fornendo un quadro comprensivo sul fenomeno.
Dipendente Affettivo Ossessivo
OLA, Obsessed Love Addicts: sono caratterizzati da pensieri e comportamenti ossessivi nei confronti del partner, che spesso sfociano in gelosia estrema, controllo e una paura paralizzante di perdere l’altro. Mostrano consistenti difficoltà a chiudere la relazione anche quando il partner presenti caratteristiche che lo rendono palesemente non disponibile. Spesso coinvolge partner distanti o non disponibili a livello emotivo o sessuale, o con caratteristiche fortemente egocentriche, o aspetti di dipendenza da sostanze, gioco o attività non compatibili con una relazione a lungo termine (Peabody, 1989).
Dipendente dalla Relazione
RA (Relationship Addicts): diversamente dalle altre tipologie di dipendenza affettiva, il dipendente qui comprende di non essere più innamorato del partner. Spesso profondamente infelice e provato dal punto di vista sia emotivo che fisico, si ritiene tuttavia incapace di separarsi dal partner. La paura è di rimanere soli, del cambiamento o di ferire il partner. Indipendentemente dalla qualità o dall’appropriatezza della relazione, la sua identità e autostima sono profondamente legate al fatto di avere un partner, al punto da sentirsi perduti senza una relazione (Peabody, 1989).
Dipendente Affettivo Narcisista:
NLA (Narcissistic Love Addicts): in associazione con il disturbo narcisistico di personalità, manifestano un pattern unico di dipendenza affettiva. Desiderano intensamente l’amore come gli altri tipi di dipendenti affettivi, ma sono anche profondamente auto-centrati. Usano la relazione per dominare l’altro ed alimentare un senso grandioso del sé, che maschera il deficit nell’autostima. Piuttosto che cercare conforto o sicurezza emotiva nel partner, gli NLA cercano ammirazione, adorazione e validazione. Diversamente dal dipendente affettivo tipico non sono affatto accondiscendenti, né disposti a tollerare nulla che possa interferire con il loro bisogno di rifornimento narcisistico. Il loro amore appare dunque condizionato in base al grado in cui il partner li fa sentire speciali o superiori. Questa tipologia di dipendenza affettiva comprende persone che non si dimostrano dipendenti, appaiono anzi distaccati finché il partner non agisce il primo tentativo di chiudere la relazione. In tale circostanza entrano nel panico e si servono di ogni mezzo utile ad evitare l’abbandono, inclusa la violenza (Lancer, 2014).
Dipendente Affettivo Ambivalente:
ALA (Ambivalent Love Addicts): Questa tipologia di dipendenza affettiva include dipendenti con organizzazione di personalità evitante o disturbo evitante di personalità. Ricercano disperatamente l’amore o sono profondamente coinvolte in una relazione, ma al tempo stesso temono l’intimità e la vicinanza. Ciò determina un ciclo continuo di avvicinamento e allontanamento dall’altro. Ogni relazione di coppia, entro limiti sani si fonda sulla naturale capacità di dipendere affettivamente dall’altro. Le caratteristiche stesse del disturbo evitante di personalità rendono tuttavia la dipendenza dall’altro uno scenario particolarmente temuto. Il conflitto fra autonomia e dipendenza viene dunque gestito tramite l’evitamento, che coincide con la chiusura della relazione agita o subita (Mellody, Wells & Miller 2003). Non tutte le persone con disturbo evitante di personalità sono dipendenti affettivi. Se si gestiscono adeguatamente i propri timori di dipendenza, è possibile mantenere una relazione di coppia, dove vivere con reciprocità i propri bisogni di amore e vicinanza. Una rete sociale anche piccola ma ben rappresentata può inoltre contribuire a soddisfare adeguatamente i bisogni di appartenenza, stima e realizzazione.
Gli ALA sono a loro volta distinti sottotipi:
- Torch Bearers (portatori di fiamma): i Torch Bearers sono caratterizzati da un’intensa ossessione per un amore non corrisposto. Ricercano lungamente la relazione con persone spesso irraggiungibili o non interessate. Questo attaccamento unilaterale può durare anni, e spesso questi individui rifiutano altre opportunità attaccandosi alla speranza che un giorno il loro amore venga ricambiato. I Torch Bearers spesso trovano conforto nelle fantasie, più che nelle relazioni reali.
- Sabotatori: attraverso atteggiamenti o comportamenti di varia natura, i sabotatori tendono a compromettere la relazione quando percepiscono che sta divenendo seria. Lo spettro temuto è l’intimità, attuale o potenziale che sia. Comportamenti di sabotaggio possono quindi verificarsi in qualunque momento. In occasione del primo appuntamento, rapporto sessuale, o quando il partner abbia espresso o richiesto un maggior impegno (Carnes, 1991).
- Seduttori rifiutanti (Seductive Withholders): i seduttori rifiutanti tendono a sedurre e attirare un partner, quando avvertono il bisogno di compagnia o di fare sesso. Ma una volta ottenuto l’interesse dell’altro diventano evasivi, distanti o rifiutanti. L’inizio della relazione è caratterizzato da intensità e passione, ma quando la fase iniziale si affievolisce i seduttori rifiutanti iniziano a ritirarsi, creando un ciclo di avvicinamento e allontanamento che genera confusione e tormento per il partner. Se chiudono il rapporto sono inquadrabili come sabotatori, mentre se ripetono il modello disponibilità / non disponibilità sono propriamente seduttori rifiutanti.
- Dipendenti Romantici: spesso confusi con i dipendenti dal sesso, i dipendenti romantici si legano in diverso grado a più partner. Intrattenere relazioni brevi e parallele permette loro di vivere aspetti di intimità emotiva, in un contesto generale che apparentemente contiene e protegge rispetto ai timori abbandonici o di dipendenza.