Il narcisismo non è un fenomeno monolitico, al contrario vede più tipologie o fenotipi. Esistono diverse organizzazioni di personalità narcisistica, le cui caratteristiche permettono di distinguere in primo luogo fra narcisismo grandioso, e narcisismo vulnerabile. Sia il narcisismo grandioso che il narcisismo vulnerabile possono poi esprimersi in modo aperto ed evidente, come nel sottotipo di overt, oppure in modo nascosto e sottile come nel sottotipo covert. Diamo un primo sguardo a come il narcisismo grandioso, vulnerabile, overt o covert, vengono descritti in letteratura.
Narcisismo sano
Heinz Kohut (1971) descrive il narcisismo sano come una componente fondamentale del normale sviluppo del Sé. Per Kohut un certo grado di narcisismo è essenziale per lo sviluppo di un’identità coesa e di una buona autostima. Il narcisismo sano è caratterizzato da un equilibrato senso del valore personale, assieme all’abilità di empatizzare rispettando i sentimenti e bisogni dell’altro. Questo equilibrio permette di avere relazioni interpersonali autentiche e reciprocamente soddisfacenti, e di perseguire i propri obiettivi con una sensazione di sicurezza e fiducia in sé stessi.
Pincus e collaboratori (2009) definiscono il narcisismo sano come la capacità di mantenere un’immagine di sé relativamente positiva, attraverso processi regolatori di sé e degli affetti. Il narcisismo è alla base dei bisogni di convalida e affermazione degli individui, come della motivazione ad agire apertamente, e della ricerca di esperienze nell’ambiente sociale che consentano il miglioramento di sé.Disturbo narcisistico di personalità Sintomi
Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), il Disturbo Narcisistico di Personalità si caratterizza invece per un modello pervasivo di grandiosità, bisogno di ammirazione e mancanza di empatia che inizia nell’età adulta, e si manifesta in vari contesti.
Per la diagnosi sono necessari almeno cinque dei seguenti criteri:
- Ha un senso grandioso dell’importanza di sé (es., esagera i successi e i talenti, si aspetta di essere riconosciuto come superiore senza aver compiuto le dovute realizzazioni).
- È preoccupato da fantasie di successo illimitato, potere, splendore, bellezza o amore ideale.
- Crede di essere “speciale” e unico, e di poter essere compreso solo, o di dover associarsi con, altre persone (o istituzioni) speciali o di alto rango.
- Richiede eccessiva ammirazione.
- Ha un senso di diritto, cioè aspettative irragionevoli di un trattamento particolarmente favorevole o di conformità automatica con le proprie aspettative.
- È interpersonale sfruttatore, cioè approfitta degli altri per raggiungere i propri fini.
- Manca di empatia: è riluttante a riconoscere o identificarsi con i sentimenti e i bisogni degli altri.
- È spesso invidioso degli altri o crede che gli altri siano invidiosi di lui.
- Mostra atteggiamenti, comportamenti o modi arroganti o altezzosi.
Osservando i criteri del DSM, troviamo come ad essere rappresentati sia esclusivamente il tradizionale fenotipo grandioso. Fonti autorevoli (Kernberg, 1975; Kohut, 1971) e la più recente letteratura scientifica, rivelano tuttavia molteplici tipologie di narcisismo (Pincus, 2009).
L’organizzazione gerarchica del narcisismo patologico
Più autori hanno proposto una classificazione fenotipica del narcisismo patologico. Ad oggi la comunità scientifica internazionale mostra un prevalente accordo nel distinguere il narcisismo patologico, in narcisismo grandioso e narcisismo vulnerabile (Pincus, 2009).
Il modo in cui un disturbo di personalità narcisistico di tipo grandioso oppure vulnerabile si esprime, può essere ulteriormente specificato in narcisismo overt, o narcisismo covert
Narcisismo Grandioso
Il narcisismo grandioso è caratterizzato da un elevato senso di superiorità, un’ambizione non realistica, e un eccessivo bisogno di ammirazione. Secondo le più recenti ricerche nel campo della psicologia della personalità, individui affetti da narcisismo grandioso tendono a mostrare un forte senso di importanza di sé, assumendo un atteggiamento di dominanza nei confronti degli altri (Raskin & Terry, 1988; Pincus & Lukowitsky, 2010).
Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, l’alto livello di fiducia in sé stessi non è necessariamente indice di autostima solida e positiva. Molti autori sottolineano come il narcisismo grandioso sia, in realtà, un meccanismo di difesa attuato per proteggere l’individuo da un’immagine di sé fragile ed insicura (Ronningstam, 2009).
Manifestazioni Comportamentali
Gli individui con narcisismo grandioso si distinguono per un comportamento estroverso, dominante e competitivo. Hanno una tendenza a idealizzare se stessi, minimizzando o denigrando gli altri. Il bisogno di essere percepiti come superiori dall’altro, si manifesta anche attraverso la costante ricerca di attenzione e ammirazione, la quale può assumere la forma di comportamenti seduttivi o manipolatori (Bradlee & Emmons, 1992).
La mancanza di empatia è un altro tratto distintivo, che si riflette in un atteggiamento svalutante nei confronti degli altri e in una mancanza di riconoscimento dei loro bisogni ed emozioni. Questo comportamento può portare a conflitti interpersonali e difficoltà nelle relazioni a lungo termine (Dickinson & Pincus, 2003).
Narcisismo Vulnerabile
Il narcisismo vulnerabile si distingue per un’intensa sensibilità al giudizio altrui, un persistente senso di inadeguatezza, una costante preoccupazione per le proprie performance e un’inclinazione a provare vergogna. Questi tratti sono spesso celati dietro una facciata di normalità o addirittura di umiltà, rendendo questo tipo di narcisismo meno riconoscibile ad un’osservazione superficiale (Dickinson & Pincus, 2003; Cain, Pincus, & Ansell, 2008).
Gli individui affetti da narcisismo vulnerabile tendono ad avere un’immagine di sé estremamente critica e instabile. Nonostante possano aspirare a ricevere ammirazione e riconoscimento, albergano costantemente dubbi sul proprio valore. Il loro bisogno di conferme esterne è spesso mescolato a un profondo timore di mostrare la propria percezione negativa di sé, creando un conflitto interno che può portare a sofferenza psicologica e isolamento (Ronningstam, 2009).
A differenza del narcisismo grandioso, nel quale un’apparente elevata autostima nasconde un senso del sé più fragile e insicuro, nel narcisismo vulnerabile questo stato di insicurezza è costantemente presente e facilmente percepibile. Gli individui con narcisismo vulnerabile possono apparire ipersensibili alle critiche e profondamente preoccupati per il modo in cui gli altri li percepiscono, il che può portarli a evitare situazioni in cui si sentono esposti o a rischio di fallimento (Kohut, 1972).
Inoltre, la tipologia di narcisismo vulnerabile può essere associato a una gamma di altre problematiche di salute mentale, tra cui l’ansia, la depressione, e il disturbo da stress post-traumatico. Queste condizioni possono essere sia una causa che una conseguenza del narcisismo vulnerabile, in quanto le persone con questo tipo di narcisismo possono cercare di gestire i loro sentimenti di vergogna e inadeguatezza attraverso comportamenti disfunzionali che possono peggiorare le loro condizioni di salute mentale (Gabbard, 1989; Ronningstam & Gunderson, 1990).
Manifestazioni Comportamentali
Gli individui con narcisismo vulnerabile tendono a mostrare un comportamento introverso e evitante. Il timore di essere giudicati o respinti li porta a ritirarsi dalle interazioni sociali, soprattutto quando si sentono minacciati o esposti. Pur cercando approvazione e riconoscimento, la paura di non essere all’altezza li rende ansiosi e diffidenti (Hendin & Cheek, 1997).
Un altro tratto distintivo è la rabbia e l’irritabilità che possono manifestare quando si sentono trascurati o criticati. La loro autostima, dipendente dal giudizio altrui, può facilmente essere danneggiata, scatenando risposte emotive intense (Besser & Priel, 2010).
Narcisismo Overt e Covert
I termini “overt” e “covert” non si riferiscono a tipologie di narcisismo, ma a come le tipologie di narcisismo Grandioso o Vulnerabile possono esprimersi esteriormente. Sia il narcisismo Grandioso che vulnerabile, possono infatti manifestarsi attraverso modalità evidenti ed aperte, cioè Overt, o attraverso modalità più nascoste e sottili, ovvero Covert.
Con “overt” o “covert” ci stiamo quindi riferendo all’espressione dei comportamenti e tratti associati alle tipologie di narcisismo grandioso o vulnerabile.

Il narcisista overt è tipicamente estroverso, dominante, e mostra un forte senso di grandiosità. Questi individui possono cercare costantemente l’attenzione e l’ammirazione degli altri, dominare le conversazioni e ostentare il proprio successo o le proprie capacità. Tendono ad avere un alto livello di fiducia in se stessi e possono apparire come individui di successo e carismatici. Tuttavia, ciò può nascondere una mancanza di empatia e rispetto per gli altri, e la tendenza a sfruttare il prossimo per i propri scopi personali (Wink, 1991).
Al contrario il narcisista covert può apparire più insicuro, riservato e vulnerabile, mantenendo tuttavia un forte senso di superiorità non immediatamente evidente. Questi individui possono avere difficoltà a gestire le critiche, sentirsi inadeguati o non apprezzati e possono soffrire di umore depresso. Nonostante ciò possono mantenere fantasie di successo e potere, e cercare l’ammirazione dell’altro in modi più sottili. Pur apparendo più empatici possono comunque avere difficoltà nel riconoscere e rispettare i bisogni e i sentimenti degli altri (Wink,1991). Questa distinzione tra narcisismo overt e covert è fondamentale per capire e gestire le dinamiche delle relazioni con il narcisista, dato che tipologie di narcisismo diverse comportano sfide ed approcci differenti.
American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders
Baskin-Sommers, A., Krusemark, E., & Ronningstam, E. (2014). Empathy in Narcissistic Personality Disorder
Dickinson, K. A., & Pincus, A. L. (2003). Interpersonal analysis of grandiose and vulnerable narcissism
Kernberg, O. (1975). Borderline Conditions and Pathological Narcissism
Kohut, H. (1971). The Analysis of the Self: A Systematic Approach to the Psychoanalytic Treatment of Narcissistic Personality Disorders
Morf, C. C., & Rhodewalt, F. (2001). Unraveling the paradoxes of narcissism
Pincus, A. L., & Lukowitsky, M. R. (2010). Pathological Narcissism and Narcissistic Personality Disorder
Wink, P. (1991). Two Faces of Narcissism
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Le tue domande frequenti
Dipende da cosa intendiamo per consapevole. Gran parte della letteratura dice in fondo di no. Nella mia esperienza molte persone con tratti narcisistici sanno bene di essere ambiziose, perfino orgogliose e di certo competitive. Meno spesso sono consapevoli di quanto le loro reazioni difensive, il bisogno di superiorità o la difficoltà empatica impattino sugli altri. Nel narcisismo grandioso la fragilità sottostante è spesso difesa in modo massiccio. Nel narcisismo vulnerabile, invece, la sofferenza è più evidente ma viene attribuita al mondo esterno: non mi capiscono, mi trattano ingiustamente.
La consapevolezza piena richiede la capacità di tollerare vergogna e fallibilità. Ed è proprio quello che il sistema narcisistico tende a evitare. Non è una malizia cosciente nella maggior parte dei casi, ma struttura consolidata che protegge un’immagine di sé fragile. Un’altra buona domanda che spesso nasce in terapia è, sarà disposto a guardarsi allo specchio senza attaccare?”
Sì certamente, e succede più spesso di quanto si pensi. Nel narcisismo vulnerabile l’ansia e la depressione sono quasi frequenti compagne di viaggio. Vergogna, senso di inadeguatezza, ipersensibilità al giudizio possono sfociare in ritiro, umore depresso, pensieri autocritici intensi.
Anche nel narcisismo grandioso possono emergere crolli depressivi improvvisi quando l’immagine ideale viene incrinata. Un fallimento, una perdita di status, una rottura. La sofferenza non esclude il narcisismo, anzi nel tempo a volte lo rivela. Bisogna però distinguere.
Soffrire non annulla l’impatto che una persona può avere sugli altri. Empatia e dolore personale non coincidono automaticamente.
Non esiste una traiettoria unica. In alcune persone l’esperienza e ripetute frustrazioni possono portare a una maggiore flessibilità, per la necessità di trovare un migliore adattamento. In altre, il successo può rinforzare la struttura narcisistica. Se d’altronde il mondo conferma costantemente l’immagine grandiosa, il sistema difensivo non ha motivo di modificarsi. Con l’età può emergere una rigidità maggiore se non c’è stato lavoro interno. O al contrario più consapevolezza quando la persona è disposta a confrontarsi con i propri limiti.
Il termine manipolatore oggi viene usato in modo molto ampio, e spesso improprio. Una persona con tratti narcisistici può essere centrata su di sé, bisognosa di ammirazione, difensiva di fronte alle critiche… senza per questo orchestrare consapevolmente strategie di controllo. La manipolazione sistematica implica intenzionalità e uso strumentale dell’altro.
Nel narcisismo patologico può accadere non di rado, certo, ma non è sempre deliberata nel senso puntuale del termine. Molte volte ciò che appare manipolazione è una modalità difensiva per evitare la vergogna, il fallimento, e sentirsi inferiori.
Certo l’impatto sull’altro c’è a prescindere, ma ogni comportamento narcisistico non è calcolato con fredda lucidità.
Certamente sì, ma come per ogni disturbo di personalità non è un cambiamento rapido. Il narcisismo patologico comporta un’organizzazione della personalità costruita per proteggere un senso di sé fragile. Il cambiamento è possibile quando la persona riconosce che il proprio funzionamento crea sofferenza già a sé stessi, ed è allora motivata a cambiarlo. Ma nel tempo dovrà anche accettare di tollerare momenti di vergogna senza reagire con attacco o fuga, e dovrà accettare di lavorare sulla regolazione dell’autostima.
La terapia non cancella il narcisismo, lavora sulla flessibilità, sull’empatia, sulla capacità di stare nelle relazioni senza sentirsi costantemente minacciati, cioè su ciò che realmente necessita di evolvere. Il cambiamento è possibile, ma richiede una motivazione reale che parta da sé.
Questa è una domanda davvero sana, che ogni tanto ho il piacere di ascoltare. Chi si pone seriamente questa domanda di solito possiede già una qualità importante: la capacità di auto-osservazione. Tutti abbiamo tratti narcisistici, e per fortuna. Tutti desideriamo riconoscimento, conferma, valore. La differenza sta in tre aspetti:
- Flessibilità, riesci ad accettare critiche senza sentirti annientato/a o reagire con attacco?
- Empatia, riesci a riconoscere l’impatto delle tue azioni sugli altri?
- Responsabilità, quando sbagli, puoi ammetterlo senza ribaltare la colpa?
Avere tratti narcisistici non significa avere un disturbo. Diventa problematico quando l’autostima dipende esclusivamente dall’ammirazione esterna. Quando l’altro viene vissuto principalmente come specchio o minaccia, e la vergogna è intollerabile.
Se ti fai questa domanda con sincerità, non per auto-condannarti ma per comprenderti, sei già in una posizione molto diversa rispetto a chi difende rigidamente la propria immagine. La curiosità verso se stessi è forza, e maturità.
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