I tre modi per combattere la solitudine
La solitudine è un sentimento umano complesso. Un’esperienza universale a volte necessaria e rigenerante, ma più spesso sgradita e dolorosa. In questo articolo guarderemo alla solitudine e a come tendiamo a combatterla: isolandoci, ostentando una vita perfetta, o aprendoci coraggiosamente al mondo e alle relazioni. Vedremo come ciò concretamente avvenga nella vita di ciascuno di noi, ai vantaggi ed alle difficoltà di ciascuna di queste strategie, e forse capiremo qualcosa in più di noi stessi.
Strategia n. 1: combattere la solitudine isolandosi
Solitudine come combatterla?Ti isoli e fingi che il sociale non sia importante.
- Disturbi depressivi
- Disturbi d’ansia
- Dipendenza da sostanze
- Alzheimer
- Patologie cardiovascolari
- Declino delle funzioni cognitive (memoria e apprendimento)
- Disturbi correlati allo stress
Strategia n. 2: affrontiamo la solitudine indossando una maschera
Solitudine come combatterla?Indossi una maschera nel tentativo di essere accettato.
Strategia n. 3: affrontiamo la solitudine aprendoci agli altri
Solitudine come combatterla?Prendi coraggio e parli apertamente agli altri di ciò che vivi,
Solitudine come combatterla?
# 1 – Guardati allo specchio
Non puoi aiutarti se non riconosci di averne bisogno. Ma devi avere i giusti argomenti di discussione con te stesso, per seguire strade diverse dal passato.- Come sto combattendo la solitudine? Mi adatto alle persone che vorrei avere vicino? Sono disponibile? Oppure sto evitando gli altri? Sono troppo formale? Controllato? Timoroso? Se il discorso cade su di me riesco a mettermi in gioco con onestà e spontaneità? Mi nascondo dietro un atteggiamento cool, attraente o intelligente? Il modo in cui cerco di rendermi piacevole, può avere sull’altro effetti che non considero? Alcuni atteggiamenti possono farmi apparire distante, poco spontaneo o artificioso? Cosa accadrebbe se di colpo li abbandonassi?
- Di cosa ho -davvero- bisogno? Di sentirmi riconosciuto, trovare vicinanza, contatto emotivo e comprensione. Affermare me stesso, i miei pensieri, valori, opinioni, desideri e sogni. Mantenere dei confini rigidi, proteggermi ed evitare possibili sofferenze.
- Ho chiari i miei bisogni? Vorrei aprirmi al mondo ed essere me stesso, ma anche proteggermi ed evitare il rischio di essere rifiutato? Non posso immaginare di andare avanti così, voglio solo il mio posto fra le persone. Qualcuno potrà escludermi o rifiutarmi, ma altri sapranno accettarmi ed amarmi, come per chiunque. Voglio solo non soffrire più, proteggermi, anche se impedisce agli altri di avvicinarsi a me.
- Di cosa ho davvero paura? Qual è lo scenario che temo, e che mi porta ad isolarmi? Ho paura di essere trascurato; non capito; criticato; invalidato; svalutato; attaccato; deriso; bullizzato; rifiutato; isolato; abbandonato.
#2 – Dillo ad alta voce agli altri
È di enorme sollievo parlare sinceramente di ciò che vivi. Scoprire sulla tua pelle che ciò che hai temuto non è ciò che di solito accade. Nessuno ti eviterà o troverà strano, perché ogni persona ha in più modi una conoscenza intima della solitudine. Essere ritenuti degni di fiducia per condividere vissuti spiacevoli, sollecita comprensione, supporto e calore. In ogni momento in cui saprai condividere ciò che realmente vivi, costruirai ricordi che dissolvono le tue paure. Abbi cura dei ricordi che costruisci. Scegli le giuste persone cui dare fiducia. Puoi pensare ad un amico, un genitore, un fratello, un parente, un collega, un insegnante, un conoscente con cui a pelle senti di poterti confidare, e certamente il tuo terapeuta.#3 – Riduci l’evitamento
Evitare contesti e situazioni che ti mettono in difficoltà ha senso, ma non è un modo funzionale di affrontare la solitudine. Purtroppo significa evitare anche relazioni di cui hai vitale bisogno, e nel tempo, questo rende inanimato il tuo mondo. Semplicemente, non siamo fatti per funzionare così.
Un modo utile di affrontare la solitudine è creare un elenco di situazioni e persone alle quali progressivamente ti avvicini. Questo lavoro è parte integrante del trattamento terapeutico, e può richiedere procedure ed accortezze specifiche. Dunque se incontri difficoltà che non ti senti in grado di gestire, considera la possibilità di affrontarle in sicurezza entro il percorso terapeutico.
# 4 – Esci e sii sociale
- Non dev’essere sin da subito una full immersion nelle relazioni, ma non procrastinare.
- Scrivi una lista delle persone sulle quali puoi contare. Con chi attualmente puoi uscire, a chi puoi telefonare o anche solo mandare un messaggio ogni tanto. Sottovalutiamo sempre la nostra rete relazionale, per questo è importante tu possa scrivere la tua lista. Tienila su cellulare o su carta e guardala ogni volta in cui ne senti il bisogno.
- Fare volontariato è una risorsa fantastica per chiunque abbia voglia di conoscere persone nuove, o sperimentarsi in ruoli specifici. Usa Google per cercare attività di volontariato nella tua città, scoprirai un mondo che non immagini.
- Condividi i tuoi hobby o interessi con persone che hanno le tue stesse passioni. Entra nei gruppi Fb dedicati, cerca le app ed i social di riferimento. Non sottovalutare questa risorsa, è molto stimolante e nel tempo ti permette di creare relazioni importanti.
- Iscriviti in palestra, fare sport è essenziale per aumentare il tono dell’umore, ed aggiungere piccole pillole di relazione nella tua routine settimanale.
#5 – Liberati di ciò che non ti serve
Liberati di ciò che è superfluo. Ognuno di noi veste sé stesso di modi e caratteristiche che trova utili a porsi in relazione con l’altro. A volte lo sono, ma possono anche confondere l’altro. Farci apparire artificiosi, non autentici, distanti o perfino manipolatori. Riconoscerle è davvero difficile perché le viviamo da sempre sotto forma di atteggiamenti, strategie spesso poco consapevoli. Un contesto appropriato e sicuro è la relazione terapeutica con il tuo psicologo.
#6 – Cerca un aiuto esterno
Affrontare la solitudine può essere scoraggiante e complicato, è vero. Ma connetterti agli altri con la parte più vera di te farà davvero la differenza. Puoi temere sia fragile, delicata, che l’altro non sappia capirla ed averne cura, ed è da queste convinzioni che puoi partire. Siamo spesso molto più forti e resilienti di quanto non immaginiamo. Così come gli altri sono spesso molto diversi da come temiamo possano essere nei nostri confronti. Datti tutte le possibilità di cui hai bisogno.
Il primo colloquio è uno spazio in cui iniziare a conoscerci, capire meglio cosa stai vivendo e farti un’idea del percorso terapeutico. Se senti che questo può essere il momento giusto, prenota il tuo primo incontro.
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