L’abuso emotivo e la violenza nelle relazioni intime raramente si presentano come episodi isolati. Più spesso il legame traumatico fa parte di un vero e proprio ciclo dell’abuso, ben descritto da Lenore Walker (1979). Il suo lavoro ci aiuta a riconoscere ciò che stiamo vivendo, prevedere ciò che accadrà, e comprendere perché queste dinamiche tendano a ripetersi nel tempo, e siano così difficili da interrompere. L’abuso si sviluppa e tende a riproporsi attraverso 4 fasi ricorrenti, che possono variare per durata e intensità ma seguono una struttura riconoscibile e tendono a ricorrere:
1) Crescita della Tensione:
In questa fase si accumula una tensione emotiva crescente. La persona che subisce l’abuso può sentirsi costantemente in allerta, come se dovesse sempre camminare sui gusci d’uovo, mentre l’altro diventa più irritabile, critico o imprevedibile. Spesso, nel tentativo di evitare conflitti, la vittima inizia a limitare i propri bisogni e ad adattarsi sempre di più.
2) Fase dell’abuso:
La tensione si scarica attraverso comportamenti abusanti che possono assumere forme diverse:
- Abuso emotivo: critiche ricorrenti, umiliazioni, offese che nel tempo hanno lo scopo di minare il valore di sé.
- Abuso psicologico: intimidazioni o minacce per suscitare paura nella vittima. Qui ci si serve della paura, e lo scopo è aumentare il proprio controllo sull’altro, riducendo la percezione di sicurezza che la vittima ha in sé stessa e nelle persone in generale.
- Violenza fisica: sovrastare fisicamente, costringere nei movimenti, distruggere oggetti, picchiare.
- Violenza sessuale: contatti fisici non graditi, comportamenti sessuali degradanti o umilianti, stupro.
- Violenza economica: ostacolare o impedire alla vittima di formarsi o lavorare per raggiungere un’indipendenza economica. Ciò obbliga la vittima a dipendere dal partner.
3) Fase della Riconciliazione:
Dopo l’abuso, spesso segue una fase di apparente riparazione. Scuse, promesse di cambiamento, gesti affettuosi. Questo momento, definito di “luna di miele”, riattiva la speranza e rafforza il legame emotivo, rendendo più difficile prendere distanza o riconoscere la gravità di ciò che accade.
4) Fase della Calma:
Segue un periodo di apparente normalità, in cui il conflitto sembra dissolversi. Tuttavia, questa calma è spesso fragile e accompagnata da una tensione di fondo. Il timore che il ciclo possa riprendere. Senza un cambiamento reale, la sequenza tende a ripetersi.
Nel tempo, la fase di riconciliazione può ridursi o scomparire, lasciando la persona in uno stato di tensione continua e insicurezza.
Uno sguardo più ampio: gli stili di attaccamento
È molto utile iniziare a leggere queste dinamiche, alla luce degli stili di attaccamento che esprimono (Bowlby, 1969). La ricerca ha mostrato associazioni significative tra attaccamento insicuro e maggiore vulnerabilità a relazioni caratterizzate da abuso emotivo (Bartholomew e Horowitz, 1991). Se vuoi, approfondisci i 4 stili di attaccamento nelle relazioni romantiche. Può esserti utile anche svolgere il test sullo stile di attaccamento, e divenire più competente sul tuo stile di attaccamento nelle relazioni di coppia.
Abbiamo visto il ciclo dell’abuso, e le dinamiche tipiche che si ripropongono nelle relazioni dinfunzionali, o tossiche come spesso vengono definite. Ma oltre a ciò che avviene nella relazione, è importante imparare ad ascoltare i propri segnali. Gli effetti dell’abuso psicologico o emotivo possono presentarsi in modi diversi da persona a persona. La loro intensità e la forma dipendono da molti fattori. Ad esempio la durata del legame, ciò che accade in quei momenti di picco dove l’abuso si esprime, ma conta anche la vulnerabilità personale, e la rete relazionale su cui si può contare.
L’Emotional Abuse Questionnaire (EAQ) è un test sull’abuso emotivo sviluppato da
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