Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo da Relazione (DOC da relazione, o ROCD) si manifesta attraverso dubbi ricorrenti, timori persistenti e comportamenti compulsivi che hanno come oggetto la relazione sentimentale, il partner o i propri sentimenti (Doron et al., 2014; Doron & Derby, 2017). A differenza delle naturali incertezze che possono emergere in una relazione, nel DOC da relazione questi pensieri diventano invasivi, ripetitivi e difficili da mettere a tacere, generando ansia e un costante bisogno di conferme.
Nel DOC da relazione il disagio non nasce da ciò che si pensa, ma dal modo in cui il pensiero viene vissuto e controllato. I dubbi non vengono tollerati come tali, ma diventano un problema urgente da risolvere, verificare o neutralizzare. Le manifestazioni più comuni riguardano:
- Ossessioni sull’adeguatezza del partner o della relazione
- Pensieri ricorrenti in cui ci si chiede se il partner sia davvero quello giusto.
- Timore costante che esista una persona migliore là fuori, o che si stia sbagliando relazione.
- Confronti continui tra il partner reale e un modello ideale irraggiungibile.
- Ossessioni sull’autenticità dei propri sentimenti
- Paura di non amare abbastanza il partner, o di non provare sentimenti sufficientemente intensi.
- Monitoraggio continuo delle proprie sensazioni, alla ricerca di un feeling perfetto.
- Comportamenti compulsivi
- Richiesta di rassicurazioni continue al partner o ad amici e familiari (“pensi che io sia davvero innamorato/a?”, “secondo te va tutto bene fra di noi?”).
- Confronto compulsivo dei propri stati emotivi con quelli di altre coppie, ricercando un’ideale perfezione relazionale.
- Evitamento di luoghi o situazioni che possano generare ulteriori dubbi, come ascoltare discorsi di coppie apparentemente più felici.
Questi tentativi di controllo e verifica offrono spesso un sollievo momentaneo, ma nel tempo finiscono per rafforzare il circolo ossessivo, rendendo i dubbi sempre più centrali e invasivi.
La ricerca scientifica internazionale evidenzia inoltre una frequente comorbidità con altri disturbi, fra i quali il disturbo ossessivo compulsivo, disturbi d’ansia, e depressione. (Doron et al., 2014; Doron & Derby, 2017).
Il test sul DOC da relazione ROCI, è uno strumento clinico pensato per la rilevazione della presenza dei sintomi tipici legati al disturbo. Altro strumento che può essere utile considerare è il test sul disturbo ossessivo compulsivo OCI-R, che restituisce informazioni più ampie legate al DOC.
nella relazione di coppia
il monitoraggio continuo dei propri sentimenti e il bisogno di certezze assolute, creano uno stato di tensione costante. Anche nei momenti che potrebbero essere piacevoli la mente resta in allerta, alla ricerca di segnali che confermino o smentiscano i dubbi. Quello che diviene un bisogno imperativo di evitare l’errore e le varie declinazioni della colpa, portano a un’ansia cronica sfibrante, irritabilità, e un progressivo senso di stanchezza mentale.
il Relationship Obsessive-Compulsive Inventory (ROCI) è uno strumento psicometrico sviluppato da
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