Quando pensiamo alla parola trauma, spesso l’immagine che giunge alla mente è riferita a un evento grave, improvviso e oggettivamente scioccante. Incidenti, violenze, disastri naturali. Ma in realtà l’impatto traumatico non dipende solo dall’intensità dell’evento, quanto dalla sua capacità di sopraffare, disorganizzare le nostre risorse emotive. Il trauma, in psicologia clinica, è un’esperienza soggettiva che lascia un’impronta profonda sul modo in cui percepiamo noi stessi, gli altri e il mondo.
In psicologia si parla di trauma, facendo una prima ampia distinzione:
• Trauma con la “T maiuscola”, legato a eventi catastrofici, singoli o ripetuti, che mettono direttamente a rischio la vita o l’integrità fisica.
• Trauma con la “t minuscola”, più subdolo ma altrettanto incisivo, legato a esperienze relazionali di trascuratezza, umiliazione, instabilità, non ascolto, che erodono lentamente il senso di sicurezza e identità.
Entrambe le forme possono essere all’origine di una serie di disturbi psicologici. Secondo il DSM-5 e l’ICD-11, i principali disturbi correlati al trauma includono:
• Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD)
• Disturbo da Stress Post-Traumatico Complesso
• Disturbo da stress acuto
• Disturbo dell’adattamento
• Disturbo dissociativo
Ma accanto a queste diagnosi, vi è una costellazione di difficoltà meno visibili ma estremamente impattanti: confusione identitaria, sfiducia relazionale, difficoltà a regolare le emozioni, sintomi dissociativi leggeri, senso costante di pericolo. Sono spesso esiti del trauma complesso, che nascono da esperienze traumatiche prolungate nel tempo, soprattutto nell’infanzia:
- trascuratezza emotiva
- instabilità affettiva
- abusi psicologici
- dinamiche familiari disfunzionali
In questi casi, l’organismo e la mente si adattano sviluppando strategie di sopravvivenza interiorizzate, che da adulti diventano fonte di sofferenza.
Il test sul trauma complesso nasce per aiutare a riconoscere gli effetti attuali di esperienze relazionali prolungate, spesso interiorizzate nel tempo.
È particolarmente utile quando le difficoltà presenti non sembrano collegarsi a un singolo evento traumatico, ma si manifestano come modalità ricorrenti di sentire sé stessi, stare nelle relazioni o reagire alle emozioni.
Il termine trauma complesso (Complex PTSD o CPTSD secondo l’ICD-11) è una forma di sofferenza psicologica derivata da esposizioni prolungate a esperienze umilianti, invalidanti, trascuranti o minacciose, in contesti che avrebbero dovuto essere percepiti come sicuri (
A oggi, in Italia, non esiste ancora uno strumento clinico validato per misurare in modo affidabile le aree compromesse dal trauma complesso. I test più accreditati in ambito internazionale, IASC (Briere) e TABS (Pearlman), non sono stati tradotti e validati per il contesto italiano. Tcomplex-24 viene quindi sviluppato da questo autore allo scopo di colmare questo gap, e nella sua struttura segue gli aspetti di valore degli strumenti prima citati.
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