Il termine trauma infantile comprende un ampio spettro di esperienze avverse che possono lasciare un segno profondo nella vita della persona. Alcune di queste sono eventi acuti e drammatici, chiaramente riconoscibili come traumatici. Parliamo ad esempio di abusi fisici o sessuali, maltrattamenti gravi, incidenti, vissuti legati a violenza o perdita improvvisa di un genitore. Questi sono i cosiddetti traumi con la T maiuscola, per la loro intensità e per l’impatto immediato che possono avere sul benessere del bambino.
Accanto a questi, la letteratura scientifica pone quei vissuti traumatici più sottili, spesso cumulativi e legati alla qualità delle relazioni primarie, come il trauma complesso. Si parla in questi casi di trascuratezza emotiva, assenza di contenimento affettivo, sintonizzazione affettiva, invalidazione, critica cronica o mancanza di protezione da parte degli adulti di riferimento. Traumi invisibili, come oggi la letteratura spesso li definisce. Questi sono i cosiddetti traumi con la t minuscola, meno riconoscibili ma talvolta più pervasivi, perché possono generare nel tempo conseguenze importanti e durature. Queste esperienze possono compromettere il senso di sicurezza, fiducia, valore personale e integrità del sé, che si costruisce nei primi anni di vita.
Larga parte delle conoscenze che oggi abbiamo sul trauma infantile, deriva dallo sforzo congiunto di più ambiti della ricerca internazionale. A partire dagli anni Settanta, studi sull’attaccamento, sul funzionamento familiare e sulla neurobiologia dello stress hanno mostrato come il trauma non risolto tenda a riprodursi nella relazione genitore-figlio. Una trasmissione intergenerazionale del trauma che può esprimersi sotto forma di nuclei sintomatici legati alla personalità, l’adattamento interpersonale e il comportamento.
Il CTQ-SF (Childhood Trauma Questionnaire – Short Form) è uno dei test più utilizzati a livello internazionale per valutare le esperienze avverse vissute durante l’infanzia e l’adolescenza. Si tratta di uno strumento standardizzato e validato, per identificare la presenza e la gravità di cinque forme principali di trauma infantile (
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