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Uomo che guarda sé stesso allo specchio, iniziando a riconoscere una diversa immagine di sé. Metafora del cambiamento in psicoterapia.

Psicoterapia per il disturbo narcisistico di personalità

a Roma Balduina e online

In questa pagina puoi trovare informazioni chiare e scientificamente aggiornate sul disturbo narcisistico di personalità, e su come la psicoterapia possa aiutarti. Se stai cercando un percorso terapeutico per il disturbo narcisistico a Roma Balduina o online, qui puoi orientarti meglio sul mio approccio cognitivo comportamentale e prenotare un primo colloquio gratuito.

Ci sono momenti in cui ciò che ha sempre funzionato smette di farlo.
Il senso di forza, controllo o valore personale che per anni ha permesso di andare avanti può incrinarsi, spesso dopo una perdita, un fallimento inatteso, o il logorarsi di alcuni equilibri nelle relazioni. In questi momenti può emergere una sofferenza difficile da leggere. Irritabilità, rabbia, chiusura, vergogna, un particolare senso di vuoto. E il bisogno di riparare in momenti del quotidiano in cui tutto sembri almeno fermarsi, in un tempo che non è né piacevole né spiacevole, facendo non importa più cosa. È il segnale che alcuni aspetti del proprio mondo interno chiedono di essere rivisti, e che uno sforzo diverso è oggi necessario.

Il disturbo narcisistico di personalità riguarda proprio queste oscillazioni del senso di sé e il modo in cui vengono gestite, soprattutto nei contesti e relazioni importanti. Quando questi equilibri si rompono il dolore può diventare intenso e difficile da sostenere, così come può diventare complesso riorganizzare un sistema di vita in linea con i propri reali bisogni. Un percorso terapeutico è il luogo in cui riconoscere quegli aspetti di sé che oggi chiedono maggiore consapevolezza. Un lavoro che in una relazione stabile e orientata, permette di trovare modi diversi di affrontare ciò che ora rende faticoso o spiacevole il tempo con sé stessi e con gli altri.

I sintomi del Disturbo narcisistico di personalità

Il Disturbo Narcisistico di Personalità è descritto dal DSM-5 come un modello pervasivo di grandiosità (nelle fantasie o nel comportamento), bisogno di ammirazione e mancanza di empatia, che compare nella prima età adulta e si manifesta in diversi contesti.

i criteri del dsm5 del disturbo narcisistico di personalità

Questa condizione si struttura attorno a una fragilità nell’autostima e nel senso di identità personale. La persona può apparire centrata su sé stessa, focalizzata sul bisogno di essere ammirata, con una percezione grandiosa di sé. Aspetti che nascondono e contengono una sofferenza latente legata a vissuti di inadeguatezza, vergogna e difficoltà nelle relazioni significative. Secondo il DSM-5 il disturbo può essere riconosciuto quando sono presenti almeno cinque dei seguenti tratti caratteristici:

  • Disturbo narcisistico di personalità

    Senso grandioso di importanza

    Il bisogno di nutrire un senso grandioso del proprio valore personale ha un ruolo primario nell’organizzazione del disturbo. Il mancato o insufficiente riconoscimento da parte dell’altro viene spesso letto come un grave danno al proprio valore, cui in genere segue l’attivazione di conseguenti modalità difensive che includono atteggiamenti arroganti, superbi, manipolatori e sprezzanti.

  • Disturbo narcisistico di personalità

    Convinzione di essere speciale ed unico

    Legata al senso grandioso di sé, può distinguersi la convinzione di essere speciale, unico, e con ciò poter essere compreso solo da persone altrettanto straordinarie o di pari spessore sociale o intellettuale. Ciò può estendersi anche alle attività preferite, ai luoghi frequentati, agli oggetti ambiti, che dovranno quindi riflettere qualità superiori.

  • Disturbo narcisistico di personalità

    Richiede un’eccessiva ammirazione

    Vi è l’aspettativa costante di ottenere riconoscimento e lode per le proprie qualità speciali. Qualora la persona non ottenga il riscontro che è convinta di meritare, subentra lo sconcerto e la tendenza a rimuginare sulla presunta mancanza da parte dell’altro. Eventuali critiche attivano in diverso grado rabbia, che solitamente copre sentimenti di intensa vergogna.

  • Disturbo narcisistico di personalità

    Fantasie di successo, potere e fascino illimitati

    Chi soffre di tale disturbo può presentare un’intensa attività immaginativa funzionale a regolare le emozioni. Fantasie auto glorificanti di illimitato successo, potere, fascino, bellezza o amore ideale, evocano la gratificazione legata alla soddisfazione dei propri bisogni; supportano la sensazione di essere in controllo nonostante lo scarto di valore percepito fra sé ideale, e sé reale; proteggono da sentimenti di vuoto interiore insoddisfazione e vergogna. Ciò che minaccia l’illusione grandiosa viene spesso affrontato mediante iper-razionalizzazione, negazione, colpevolizzazione o manipolazione dell’altro.

  • Disturbo narcisistico di personalità

    Il senso di diritto

    In virtù della convinzione di essere speciale e superiore, vi è l’aspettativa che tutto sia dovuto. Ci si attende dall’altro un atteggiamento favorevole o preferenziale, e la soddisfazione immediata dei propri bisogni. Qualora le proprie necessità non vengano anticipate o almeno accolte, l’altro viene percepito come inutile, sfidante o minaccioso. In conseguenza di ciò, chi soffre di disturbo narcisistico può rispondere con indignazione, rabbia sprezzante o furiosa.

  • Disturbo narcisistico di personalità

    Manipolazione interpersonale

    Senso di diritto e scarsa sensibilità ai bisogni dell’altro possono alimentare la tendenza a manipolare le relazioni per soddisfare i propri scopi. Relazioni d’amicizia o sentimentali, vengono strette solamente quando garantiscono un rinforzo del proprio valore personale. In tal caso l’altro viene idealizzato, e portato a concedere una dedizione pressoché assoluta. Qualora venga meno gratificazione e riconoscimento può attivarsi la tendenza a svalutare l’altro, e talvolta agire forme di abuso psicologico emotivo o fisico.   

  • Disturbo narcisistico di personalità

    Mancanza di empatia

    Possono rintracciarsi gravi difficoltà nel riconoscere l’esperienza soggettiva dell’altro, e porsi in identità con il suo stato d’animo, poiché ciò implica un patteggiamento fra i propri bisogni e scopi, e quelli della persona che si ha davanti. Per chi soffra di disturbo narcisistico di personalità, tale evenienza può rappresentare una criticità ingestibile. Quando vi è un autentico accesso agli stati mentali ed emotivi dell’altro, strategie difensive possono in alcune circostanze concludere nella denigrazione, invalidazione o distanziamento. Il distacco può inoltre accentuarsi quando vi sia la marcata percezione dell’altro bisognoso o richiestivo di aiuto.

  • Disturbo narcisistico di personalità

    L’invidia

    Può essere presente la convinzione di essere oggetto di invidia, e la spiccata tendenza ad invidiare il successo, le proprietà o i privilegi dell’altro, sostenuta dalla costante presunzione del proprio maggior merito. Ciò conduce al frequente svalutare o discreditare l’operato dell’altro.

  • Disturbo narcisistico di personalità

    La presunzione

    Comportamenti arroganti, superbi, presuntuosi, snob o condiscendenti possono caratterizzare chi soffre di questo disturbo.

Test Online

Svolgi il test sul narcisismo per avere una prima indicazione. Ma questo disagio può declinarsi anche in forme meno note e riconoscibili, come il fenotipo covert. Se vuoi, puoi svolgere anche il test sul narcisismo covert. Per un uso etico, ricorda che un singolo test in nessun modo costituisce diagnosi. Solo la valutazione di un professionista può fornire una diagnosi valida, e adeguate indicazioni per il trattamento.

La decisione di entrare in terapia

Arrivare a chiedere aiuto non è mai semplice. Ancor più se per tutta la vita si è imparato che mostrare una difficoltà è rischioso, che lasciarsi vedere davvero può essere fonte di vergogna o addirittura pericolo.
Per chi convive con i tratti del disturbo narcisistico, l’idea stessa di intraprendere una psicoterapia può apparire inconciliabile con quel bisogno profondo di proteggere la propria immagine, la propria autonomia, quel senso di forza costruito con tanta fatica. Eppure, spesso qualcosa cambia.

uomo che mostra con il dito il gesto di fare silenzio. Metafora della difficoltà nell'affrontare la vulnerabilità narcisistica.

Non di rado è proprio quando le relazioni iniziano a crollare, o il lavoro si incrina, che si apre una porta sul cambiamento. Spesso è una depressione profonda o un senso di vuoto che si fa insistente, a spingere verso un tentativo. Ciò che un tempo sembrava proteggere, oggi pesa. Quella parte che ha sempre sostenuto tutto, inizia a imporre una tregua. Altre volte il passo verso la terapia nasce da una motivazioni diverse. Gestire degli aspetti emergenti di ansia sociale, problemi legati all’uso di sostanze, esplosioni di rabbia o comportamenti che hanno lasciato ferite in sé e negli altri. Ma in fondo, è sempre lo stesso tema a emergere. Così proprio non va, e forse non è mai andato. Ma come potrei fare diversamente?

Ciò che ostacola davvero l’inizio di un percorso è spesso una convinzione profonda. Nella propria storia di vita si è imparato che mostrarsi vulnerabili equivalga a perdere potere, divenire invisibili, scomparire o perdere l’amore dell’altro. Che chi mostra le proprie ferite venga schiacciato, escluso, ridicolizzato. È una regola appresa in tempi lontani, costruita per sopravvivere in contesti in cui l’aiuto non arrivava, o arrivava a caro prezzo. È difficile cambiare qualcosa che un tempo ha salvato. Ma è possibile iniziare a guardarla, chiedersi se oggi non ci siano condizioni nuove, relazioni nuove, necessità nuove, che chiedono di essere gestite uscendo fuori dagli schemi di sempre.

Come nasce il disturbo narcisistico?

Ogni aspetto importante del nostro modo di essere, anche quelli che oggi ci appaiono più problematici, ha avuto un senso preciso in un tempo e in un contesto specifico. Sulle cause del disturbo narcisistico di personalità, la ricerca ha indagato sia il ruolo delle variabili genetiche, sia la qualità delle prime esperienze relazionali. Alcuni studi hanno ipotizzato una trasmissibilità genetica di tratti come la grandiosità o il bisogno di ammirazione, ma le evidenze restano limitate. Anche quando si considera una possibile ereditarietà per aspetti temperamentali come l’aggressività o l’introversione, è comunque la relazione precoce a modularne l’espressione.

Molti percorsi di vita iniziano da relazioni precoci nelle quali i bisogni affettivi del bambino non trovano risposte adeguate. A volte il genitore appare freddo, distante, inaccessibile. Altre volte è presente solo a condizione che il bambino si adatti, si regoli, sia più performante, più controllato, più gestibile. Il legame con il genitore non è un porto sicuro, un luogo certo qualunque cosa accada. L’amore è condizionato. Si guadagna dimostrando di avere certe qualità, esibendo o reprimendo certi atteggiamenti, comportamenti o emozioni. In queste famiglie si impara presto che la relazione è possibile, ma solo a certe condizioni. Che per ottenerla e mantenerla serve una strategia. Che non si viene amati semplicemente per ciò che si è, anzi, mostrarlo è pericoloso. E rivelare i propri veri bisogni e sentimenti più probabilmente espone alla solo delusione o al rifiuto.

Scritta al neon che mostra la scritta "rifiuto", l'immagine evoca i legami precoci segnati da rifiuto o amore condizionato nel disturbo narcisistico di personalità

Un bambino non rinuncia mai davvero all’amore. Ma certamente deve adattarsi a quell’amore possibile, per come gli viene offerto. Può dover costruire giorno dopo giorno strategie che sembrano proteggerlo. Il distacco, il controllo, l’offerta di un’immagine di sé come forte, grande, capace, superiore. Schemi un tempo utili alla sopravvivenza emotiva, che in età adulta diventano automatismi dolorosi e difficili da spezzare. Come per ogni altro disturbo di personalità, la ricerca scientifica mostra come il trauma complesso abbia un ruolo significativo nella genesi della sofferenza. Recenti meta-analisi indicano correlazioni chiare fra trauma complesso e narcisismo vulnerabile o grandioso, dando particolare rilievo al ruolo del neglect emotivo.

Trattamento e cura del Disturbo narcisistico di personalità

Si arriva sempre al momento in cui le soluzioni che un tempo funzionavano smettono di farlo. Può esserci un’importante caduta depressiva, dalla quale è difficile rialzarsi. O una stanchezza crescente, accompagnata da quel particolare senso di vuoto che occupa le giornate. Lunghi momenti in cui sembra di riuscire a non pensare a nulla, dentro uno stato né piacevole né spiacevole. Mentre le relazioni iniziano a incrinarsi, o rompersi. E quel sistema di vita costruito negli anni mostra le sue crepe

Psicoterapia per il disturbo narcisistico di personalità

È spesso in momenti simili che nasce l’idea di iniziare una psicoterapia. Perché ci si accorge che alcuni bisogni non sono più rimandabili. Ma per stare meglio, a questo punto della propria vita, dei reali cambiamenti sono necessari. Il percorso terapeutico non punta a cambiare chi sei. Come dico spesso, la terapia è soprattutto un lavoro del togliere. Ti accompagna a riconoscere ciò che un tempo ti è servito, ma che oggi ti danneggia. Ti permette di capire come realmente funzioni, leggere in modo più ampio la tua mente e quella dell’altro. Pensare scenari alternativi che partono finalmente da te, o dal resto di te, che a lungo hai ignorato. Ma che se pensabili, diventano poi una realtà possibile da costruire giorno dopo giorno.

Donna sul divano, triste e impotente.

La terapia metacognitivo-interpersonale (TMI) inizia da qui. Ma è molto focalizzata sulle strategie che la nostra mente usa, per risolvere alcuni stati mentali. Scenari tipici in cui molti di noi transitano in vario grado, mettendo inconsapevolmente in scena sempre lo stesso copione. Non è un percorso facile né veloce. Ma se sei arrivato fin qui, probabilmente non vuoi più aspettare che le cose cambino da sole.

Primo colloquio psicologico

Il primo colloquio è un momento di conoscenza. Uno spazio riservato in cui dare voce a ciò che vivi, e trovare un primo orientamento. Ti basterà esserci, e sentire cosa ti lascia il nostro incontro.

Se credi sia il momento giusto puoi prenotare un primo colloquio gratuito. Ricevo in presenza nel mio studio di Roma Balduina, oppure online in videochiamata Google Meet.

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  • Psicoterapia In presenza:
    90 € seduta individuale o di coppia
     
  • Psicoterapia Online:
    75 € seduta individuale o di coppia

Le tue domande frequenti

Se non vedo disponibilità in calendario, cosa posso fare?

In alcuni periodi potresti non trovare immediata disponibilità in calendario, ma non significa che per l’intero mese non vi sarà spazio. Nuove disponibilità tornano di solito accessibili entro pochi giorni. Nel caso, ti suggerisco quindi di controllare a breve giro durante i giorni a venire.

Se desideri ricevere informazioni più precise sui tempi di attesa, o hai ricevuto indicazione di terapia presso di me da un servizio territoriale, ente o specialista, sentiti nella possibilità di scrivermi usando WhatsApp come canale privilegiato. Non appena potrò sarà mia cura risponderti.

Credo di avere alcuni tratti narcisistici: significa che ho il disturbo?

Non necessariamente. Difficile leggersi in modo obiettivo, senza cadere nelle distorsioni cui ognuno di noi è soggetto. Lasciarsi guidare dai propri timori, o bisogni. Possedere tratti narcisistici non equivale ad avere un disturbo. La differenza sta nell’intensità, nella rigidità e nelle conseguenze che gli aspetti narcisistici che ciascuno di noi possiede, hanno sulla propria vita. Se senti che ti creano sofferenza o problemi relazionali, parlarne in terapia può aiutarti a fare chiarezza.

Cambiare alcuni aspetti di sé che si vivono da sempre, è davvero possibile?

La risposta semplice è, sì. Con la giusta motivazione e un adeguato percorso terapeutico, si può imparare a conoscersi meglio, gestire le emozioni e relazionarsi in modo più sano.

Non si tratta di diventare un’altra persona, ma di togliere quegli ostacoli che normalmente ti permetterebbero di vivere in modo sereno la relazione con te stesso/a e con gli altri.

Temo che nemmeno un terapeuta possa capirmi

È un timore frequente. Ma un terapeuta non ti giudica, perché a priori considera che siamo persone dotate di una storia, che spesso scrive per noi buona parte della vita. Non si spaventa, lavora con te anche attraverso ciò che di difficile emerge nella relazione terapeutica.

E se in seduta provo vergogna o rabbia?

Mi auguro in terapia tu possa provarle. Anch’io posso viverle, e in psicoterapia ci assicuriamo di non sprecarle. Di tradurle in qualcosa di buono per sé stessi, per il legame terapeutico, e ogni altra relazione importante della tua vita.

Se ricado nei vecchi schemi?

È naturale che in alcune fasi di stress, in diverso grado possa accadere. Per questo la fase finale del trattamento prevede sempre un lavoro sulla prevenzione delle ricadute.

Approfondimenti

Se vuoi approfondire alcuni aspetti specifici del disturbo narcisistico di personalità, qui trovi contenuti dedicati che possono aiutarti a comprendere meglio come funziona e cosa puoi fare. Se stai cercando uno psicologo a Roma Balduina o un percorso di psicoterapia online, puoi avere maggiori informazioni visitando le pagine dedicate.