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Il percorso di psicoterapia per il disturbo d’ansia sociale a Roma Balduina e online

Il percorso di psicoterapia per il disturbo d’ansia sociale

a Roma Balduina e Online

Qui puoi trovare informazioni scientificamente aggiornate sul disturbo d’ansia sociale e su come la psicoterapia possa aiutarti a superarlo. Se vuoi iniziare un percorso terapeutico per l’ansia sociale potrai orientarti meglio sul mio approccio, e prenotare un primo colloquio gratuito.

Il disturbo d’ansia sociale nasce dalla paura persistente di essere giudicati negativamente dagli altri, già a partire dalla manifestazione fisica delle proprie emozioni. In particolare ansia e vergogna. Queste esperienze hanno una storia, e nel tempo si organizzano in modi di pensare e reagire che mantengono il problema, anche quando provi a gestirlo con impegno. In psicoterapia lavoriamo proprio su questo. Comprendere come si attivano questi vissuti, ridurre il peso dei pensieri e delle sensazioni corporee, e permetterti gradualmente di tornare a stare con te stesso e nelle situazioni sociali, in modo più pieno e libero.

Come si esprime l’ansia sociale nel quotidiano?

Chi soffre di ansia sociale può trovarsi in forte difficoltà in molte situazioni comuni. Parlare in una riunione, esprimere la propria opinione davanti ad altre persone, mangiare assieme agli altri, sostenere un colloquio. La mente si preoccupa, perché teme fortemente che alcuni scenari condurranno al giudizio negativo dell’altro.

Immagine di donna al centro di un gruppo, che mostra alcuni sintomi di Ansia sociale

Fare una brutta figura, apparire impacciato, inadeguato o comunque non all’altezza. Il tremore della voce o delle dita, il sudore, arrossire, in breve i naturali segni dell’ansia sono gli scenari temuti. Ci si ripete “tutti lo vedranno e penseranno che sono ridicolo”. A questo il corpo reagisce con tachicardia, tensione muscolare, respiro corto, sudorazione. Anche giorni prima dell’evento può esserci un’agitazione che a volte porta all’evitamento della situazione. Col tempo l’evitamento può estendersi, e ridurre gli spazi sociali e vitali. Il Disturbo d’ansia sociale (DAS) può dare forma a una quotidianità basata sul limite, che aumenta il senso di inadeguatezza e l’isolamento.

Disturbo d’ansia sociale, i sintomi

Disturbo d'ansia sociale, criteri dsm5L’ansia sociale può iniziare già nell’adolescenza, con aspetti di inibizione. In alcuni casi riguarda solo specifiche situazioni come parlare in pubblico o mangiare davanti ad altri, ma può estendersi a più contesti. Se il disturbo d’ansia sociale non viene trattato, ha in genere un decorso cronico. Di seguito i criteri sui quali si basa il DSM V:

  • Paura o ansia intensa in situazioni sociali in cui ci si sente osservati, come durante conversazioni, presentazioni o anche semplici interazioni quotidiane.
  • La persona teme che manifesterà i sintomi dell’ansia, che saranno valutati negativamente.
  • Nei bambini la paura o l’ansia possono essere espresse piangendo, con scoppi di collera, con immobilizzazione, aggrapparsi, ritiro, o non riuscendo a parlare durante le interazioni sociali.
  • Le situazioni sociali temute sono evitate, o sopportate con paura o ansia intense.
  • La paura o l’ansia sono sproporzionate rispetto alla reale minaccia, persistenti, e durano tipicamente 6 mesi o più.
  • È necessario specificare se sono legate alla performance, oppure limitate al parlare in pubblico.

Se vuoi puoi approfondire il modo in cui si manifesta l’ansia sociale e scoprire di più su come funziona questo disturbo.

Test Online

Se vuoi, svolgi il test sull’ansia sociale per avere una prima indicazione. Per un uso etico, ricorda che un singolo test in nessun modo costituisce diagnosi. Solo un consulto con un professionista può fornire una diagnosi valida, e adeguate indicazioni per il trattamento.

Le cause dell’ansia sociale

L’ansia sociale è la storia di chi purtroppo ha imparato che essere sé stessi è rischioso. Esistono deboli evidenze su aspetti genetici e temperamentali, che indicano come una parte delle persone con disturbo d’ansia sociale mostrino lungo lo sviluppo maggiori aspetti di inibizione. Non possediamo sufficienti dati oggettivi sulla prevalenza di questi tratti in età infantile, ma ciò su cui si concorda è che genetica o temperamento da soli non sono in grado di avviare e mantenere il disturbo.

Ciò che dalle meta analisi emerge in modo invece consistente, è un ambiente familiare tipico. Chi vive questa difficoltà ha spesso alle spalle un’infanzia in cui esprimersi non era sicuro. Essere sé stessi poteva significare infrangere regole esplicite o implicite, ed esporsi alla critica, all’esclusione o al disprezzo. Genitori in vari modi distanti, iperprotettivi o esigenti. Famiglie dove l’attenzione era più sulla buona immagine sociale, la prestazione, il controllo, il “non dare problemi”. Dove sbagliare o mostrare vulnerabilità diventava motivo di disagio o vergogna, e l’espressione emotiva veniva di fatto scoraggiata o osteggiata.

Bambina che viene duramente criticata, l'immagine evoca l'ansia sociale e l'invalidazione o neglect genitoriale

In questi contesti, il bambino impara presto che per essere accettato è necessario adattarsi a regole precise, monitorarsi continuamente, controllarsi. Guadagnarsi l’approvazione, e quindi l’amore, attraverso il buon comportamento. Durante l’adolescenza, il cambiamento e la spinta a differenziarsi offrono qualche boccata d’aria. Ma il messaggio profondo rimane “se mostro chi sono verrò giudicato, e forse rifiutato o umiliato”. Aspetti di ciò che oggi la ricerca scientifica chiama trauma complesso.

Quanto limita la vita oggi?

L’ansia sociale può avere un impatto profondo sulla vita quotidiana perché tende a cronicizzarsi.
A scuola o al lavoro la paura del giudizio ostacola la partecipazione, e la possibilità di esprimere sé stessi e il proprio potenziale. Talvolta queste difficoltà portano a blocchi scolastici, rinunce lavorative, fino all’isolamento sociale e alla disoccupazione.

Attore teatrale inginocchiato per la vergogna sul palco, l'immagine evoca i sintomi dell'ansia sociale nel quotidiano e nel funzionamento lavorativo

Sul piano affettivo e sociale chi soffre di ansia sociale spesso desidera il contatto come e più degli altri, ma teme di essere inadeguato. Così nel tempo può arrivare a evitare le relazioni. Il risultato può essere una condizione di solitudine esistenziale che alimenta l’autosvalutazione. Quando il disagio si cronicizza, possono comparire disturbi depressivi, episodi di panico, massicci evitamenti o perfezionismo esasperato. Ma ciò che rischia di venire compromessa è la possibilità di vivere una vita piena e coerente con ciò che si è.

Il percorso terapeutico per il disturbo d’ansia sociale

Per chi vive con l’ansia sociale il mondo è di fatto un luogo difficile e a volte ostile. Parlare in gruppo, affrontare un colloquio, condividere un pensiero spontaneo.. ogni gesto può diventare una silenziosa battaglia interna. Il timore di essere giudicati inadeguati o fuori posto, toglie spazio a te stesso.

Psicoterapeuta per l'ansia sociale a Roma Balduina - Dott. Festo Terenzio

Ma quello che oggi sembra difficile da guadagnare può diventare gradualmente parte della tua esperienza. È ciò che solitamente avviene nel percorso terapeutico. Esplorare ciò che vivi, capire cosa mantiene quegli aspetti di sofferenza, e destrutturarli. Cioè riconoscere quelle convinzioni che generano le emozioni negative da cui rifuggi, e indebolirle. Svestirle degli equivoci che nascondono, recuperando verità più realistiche su sé stessi.

Il percorso terapeutico cognitivo comportamentale segue ciò che nelle evidenze scientifiche sappiamo essere efficace. Lavorare sull’immagine di sé, su emozioni dolorose come vergogna e imbarazzo, e iniziare a decondizionare l’esperienza negativa di te stesso, dell’altro, e del mondo.

In questo percorso non diventerai ciò che non sei. Ti riavvicinerai a chi sei davvero, dietro emozioni che non hai mai scelto né meritato. La terapia ti aiuta a trovare un modo più autentico di essere nel mondo. Un mondo che non è così ostile come hai imparato a temere. Nel quale puoi vivere il tuo ruolo senza sentirti fuori luogo. Se non ogni tanto, come ognuno di noi.

Il percorso di psicoterapia per il disturbo d'ansia sociale.

Dati di efficacia del percorso CBT per l’ansia sociale

Oggi sappiamo molto più di un tempo sull’ansia sociale, e l’attuale ricerca scientifica offre motivi concreti di fiducia. La terapia cognitivo comportamentale è considerata il trattamento più efficace per questo disturbo. Attraverso un percorso centrato sul cambiamento di modelli interni e schemi che alimentano la sofferenza, è possibile ridurre o eliminare i sintomi dell’ansia sociale, e ritrovare sicurezza nei rapporti.

Fonti Bibliografiche

American Psychiatric Association (2013), DSM-5 Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Quinta edizione. Milano: Raffaello Cortina, 2014

Eng, Winnie, Deborah A. Roth, and Richard G. Heimberg. “Cognitive behavioral therapy for social anxiety disorder.” Journal of Cognitive Psychotherapy 15.4 (2001): 311-319.

Gragnani, A., Di Benedetto, S. e Couyoumdjian, A.  (2021). Disturbo d’ansia sociale. In Claudia Perdighe e Andrea Gragnani (a cura di,) Psicoterapia Cognitiva. Comprendere e curare i disturbi mentali. Raffaello Cortina Editore, (ISBN 978-88-3285-322-3) (pp 511-558).

Tabella comparativa dati di efficacia del trattamento cognitivo comportamentale

Primo colloquio psicologico

Il primo colloquio è un momento di conoscenza. Uno spazio riservato in cui dare voce a ciò che vivi, e trovare un primo orientamento. Ti basterà esserci, e sentire cosa ti lascia il nostro incontro.

Se credi sia il momento giusto puoi prenotare un primo colloquio gratuito. Ricevo in presenza nel mio studio di Roma Balduina, oppure online in videochiamata Google Meet.

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  • Psicoterapia In presenza:
    90 € seduta individuale o di coppia
     
  • Psicoterapia Online:
    75 € seduta individuale o di coppia

Le tue domande frequenti

Come prenotare un primo colloquio?

Cliccando sul pulsante prenota ora in pagina, potrai scegliere la modalità in presenza oppure online. Durante il primo colloquio capiremo meglio cosa stai vivendo e, se vorrai proseguire, costruiremo insieme il percorso più adatto a te.

Se non vedo immediata disponibilità in calendario cosa posso fare?

In alcuni periodi potresti non trovare immediata disponibilità in calendario, ma non significa che per l’intero mese non vi sarà spazio. Nuove disponibilità tornano di solito accessibili entro pochi giorni. Nel caso, ti suggerisco quindi di controllare a breve giro durante i giorni a venire.

Se desideri ricevere informazioni più precise sui tempi di attesa, o hai ricevuto indicazione di terapia presso di me da un servizio territoriale, ente o specialista, sentiti nella possibilità di scrivermi usando WhatsApp come canale privilegiato. Non appena potrò sarà mia cura risponderti.

Il disturbo d’ansia sociale si può curare?

Sì, è uno dei disturbi per cui la psicoterapia, in particolare quella cognitivo comportamentale, ha mostrato i risultati più solidi. Studi scientifici e linee guida internazionali confermano che, con un trattamento mirato, è possibile ridurre in modo significativo l’ansia sociale, migliorare le relazioni e ritrovare libertà di espressione.

Quanto dura un percorso terapeutico per l’ansia sociale?

La durata del percorso varia da persona a persona, ma in media si sviluppa su alcuni mesi di lavoro regolare. L’approccio è graduale, centrato sugli obiettivi personali e sul cambiamento di quei meccanismi che alimentano l’ansia e l’evitamento. Ogni caso è unico: già dai primi colloqui è possibile definire un quadro realistico.

Per l’ansia sociale è indicata la terapia online?

Dipende da come viene condotta. Se la psicoterapia online, di fatto, diventa un’occasione in più per evitare le occasioni sociali attivanti, allora non trova alcuna indicazione. Se invece la terapia online è condotta secondo le buone pratiche legate alle specificità di questo disturbo, allora è un mezzo eccellente perché nonostante difficoltà logistiche o di incompatibilità orari, affronti il tuo problema. 

A cosa prestare attenzione? Superata una prima fase in cui arrivi con il terapeuta a una visione chiara di come è nata e come funziona la difficoltà che oggi vivi (per “come funziona” intendo ad esempio a partire da quali trigger ti attivi; prima durante e dopo di quei momenti cosa pensi e quindi provi; come di solito gestisci i momenti critici, e con quali risultati, quali circoli viziosi cognitivi ed interpersonali tutto ciò crea, etc), devi avere la percezione che si tratta di una terapia finalizzata ad affrontare e superare quegli stati mentali automatici e relative sensazioni anche corporee che oggi ti limitano. Nel tempo questi aspetti di spiacevolezza chiamiamoli così, devono ridursi. Ma la remissione sintomatologica si ha se la terapia, fatto il suo lavoro preliminare, gradualmente ti porta nei momenti e nei luoghi concreti che temi, fornendoti una base più sicura per affrontarli e risolverli. Se ti permette di vivere quindi esperienze emotive riparative, che nel tempo ti restituiscano una diversa percezione di te, e da cui allora nasce la remissione stabile del disagio.

Approfondimenti

Se vuoi approfondire alcuni aspetti specifici del disturbo d’ansia sociale, qui trovi contenuti dedicati che possono aiutarti a comprendere meglio come funziona e cosa puoi fare. Se stai cercando uno psicologo a Roma Balduina o un percorso di psicoterapia online, puoi avere maggiori informazioni visitando le pagine dedicate.